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Situazione economica generale

La crescita del PIL in Ucraina è stata del 5% nel 2002, del 9% nel 2003, del 12% nel 2004, del 6% nel 2005, nel corso del 2006 siamo nell’ordine del 5-6% ma per il 2007 ci sono previsioni di crescita del 10% ed oltre.

Il PIL pro-capite è di circa 4000 €.
La moneta ucraina è la hryvna.

L’Ucraina è il 2° paese europeo per estensione territoriale dopo la Russia. Riveste una posizione geografica strategica essendo il centro geografico dell’Europa ed eccellente via di comunicazione per gli scambi con l’Asia. Inoltre ha un potenziale agricolo ed industriale notevole e questo fa ben sperare per il futuro economico del paese.

L’Ucraina deve importare oltre l’80% del proprio fabbisogno energetico e questo assommato alla instabilità politica del paese ne costituisce la sua debolezza.

I settori trainanti dell’economia ucraina sono il settore siderurgico, quello chimico, la produzione di macchinari e l’alimentare.

Al fine di incrementare l’economia ucraina bisogna cercare di intervenire su diversi livelli ed in particolare:

  • Combattere la corruzione (ancora presente a tutti i livelli).
  • Diminuire la burocrazia.
  • Migliorare le infrastrutture (rete stradale,servizi,ecc.)
  • Aumentare la certezza del diritto.

L’inflazione negli ultimi anni si è attestata attorno ad un 10% questo è stato causato dalla continua crescita delle spese socio-statali ed al continuo aumento del prezzo dei prodotti petroliferi.

Il tasso di disoccupazione ufficiale in Ucraina è dell’ 8% ma vi è una notevole livello di economia sommersa.

Comunque ancora un quarto della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà.

Import/Export Italia-Ucraina

Negli ultimi anni in Ucraina vi è stata una notevole e costante crescita delle importazioni dovuta ad un aumento continuo e sostenuto del reddito pro-capite.

Le esportazioni invece aumentano o diminuiscono a seconda delle richieste dei vari mercati.

L’Italia è al 3° posto come acquirente dei prodotti esportati dall’Ucraina. I prodotti esportati in Italia sono nell’ordine:

  1. prodotti siderurgici,
  2. prodotti petroliferi raffinati,
  3. ghiaia, sabbia, argilla,
  4. prodotti agricoli,
  5. cuoio,
  6. prodotti chimici,
  7. grassi vegetali e animali,
  8. tubi,
  9. petrolio e gas,
  10. legno,
  11. carne e prodotti carnei,
  12. calzature,
  13. carbone,
  14. articoli di abbigliamento,
  15. articoli in pelle,
  16. conserve di verdura e ortaggi.

L’Italia si trova invece al 6° posto come paese fornitore di prodotti ed ogni anno le esportazioni aumentano in maniera esponenziale. I prodotti esportati verso l’Ucraina sono nell’ordine:

  1. abbigliamento,
  2. elettrodomestici,
  3. altri macchinari,
  4. mobili,
  5. calzature
  6. macchine per produzione di energia,
  7. tessuti,
  8. prodotti in metallo,
  9. articoli in plastica,
  10. radiatori, caldaie, cisterne,
  11. cuoio,
  12. prodotti chimici,
  13. pitture, vernici,
  14. maglieria,
  15. gioielleria, oreficeria,
  16. piastrelle in ceramica.
Investimenti italiani in Ucraina

Per quanto concerne gli investimenti diretti degli imprenditori italiani in Ucraina essi hanno investito, nell’ordine, nei seguenti settori:

  1. costruzione di macchine,
  2. industria leggera,
  3. commercio all’ingrosso,
  4. produzione di articoli minerali,
  5. operazioni immobiliari,
  6. industria chimica e petrolchimica,
  7. industria del legno,
  8. trasporto,
  9. alberghi e ristoranti,
  10. commercio al dettaglio
  11. industria alimentare
  12. industria forestale,
  13. commercio mezzi di trasporto,
  14. settore siderurgico,
  15. settore delle costruzioni.

Le imprese italiane presenti in Ucraina sono più di cento e le prime tre voci della tabella (costruzione di macchine, industria leggera e commercio all’ingrosso) costituiscono oltre il 70% degli investimenti.

In ucraina sono presenti due banche italiane la Unicredito che controlla la Bank Pekao Ukraine e Banca Intesa che controllo Ukrsotbank.

Regime doganale

I dazi sulle importazione dei prodotti in variano dallo 0% al 200%. Questo dipende dal fatto che se le merci importate sono prodotte anche in Ucraina i dazi sono solitamente molto alti. I dazi applicati sono di due tipi: generali o preferenziali.

I primi si applicano a paesi che hanno stipulato accordi commerciali con l’Ucraina i secondi a tutti gli altri. Vi sono anche leggi che offrono riduzione delle tasse e diminuzione dei dazi doganali alle imprese che investono in innovazione.

La maggior parte dei prodotti importati in Ucraina è soggetta all’imposta sul valore aggiunto che va dallo 0 al 20%.

In genere la documentazione richiesta in dogana è:

  • Certificati di origine dei prodotti o macchinari.
  • Fattura commerciale.

Prodotti italiani richiesti dal mercato ucraino

Sono di seguito elencati i prodotti italiani maggiormente appetibili sul mercato ucraino:

un settore che è sempre in auge è quello della moda italiana (abbigliamento, scarpe, tessuti, pelle, accessori, ecc.)

Sta aumentando anche la domanda di prodotti a marchio italiano di qualità: alimentari, alcolici (vino, liquori,ecc.), mobili per arredamento, ecc.

Lo sviluppo del settore edilizio: (nuove costruzioni e ristrutturazione dell’esistente) offre diverse possibilità sia come forniture di macchine e materiali sia come possibilità di esportare le metodiche e modalità di lavoro italiane.

Il futuro sviluppo del settore agricolo aumenterà la richiesta di nuovi macchinari e nuove attrezzature in tutta la filiera agricolo-alimentare.

Vi è anche un costante aumento della richiesta di tutti i beni ad alto contenuto tecnologico.

Possibili investimenti italiani in Ucraina

Attualmente buone possibilità di investimento in Ucraina sono rappresentate dal settore alimentare, da quello del legname, da quello turistico e da quello dell’edilizia.

Interessanti prospettive si intravedono anche nei settori delle infrastrutture, dei trasporti, dell’energia e agricolo.

Sostegno finanziario per gli imprenditori italiani

Sono previsti aiuti finanziari per le imprese italiane che vogliono operare sul territorio ucraino. Le domande di finanziamento vanno presentate al simest.

Il sace per favorire lo sviluppo dei rapporti economici fra Italia e Ucraina ha firmato intese con BNL, Unicredito e Banca Intesa a favore di operatori sia italiani che ucraini.

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