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Quelli che hanno girato il mondo dicono che gli ucraini ed i russi sono i peggior guidatori del pianeta, io non ho girato il mondo però posso dire che chi esce indenne da queste strade ha buone possibilità di cavarsela dappertutto.
Cominciamo con il dire che a Kiev in media ci sono oltre 100 incidenti al giorno, il bello è che se le auto coinvolte si sono fatte anche solo un graffio nessuna sposta i veicoli fino all’arrivo della polizia che deve eseguire i rilievi, con buona pace del traffico e degli ingorghi mostruosi che si creano.
Che guidare qui sia un pericolo costante è assodato, ogni giorno è una battaglia contro autisti privi di cultura di guida, privi esperienza e spesso privi di patente o con patente fresca di acquisto.
Le famigerate marsrutke (minibus privati che trasportano persone) sbucano da ogni angolo e si fermano improvvisamente e ovunque senza preavviso.
La segnaletica verticale è praticamente assente mentre quella orizzontale è stata inghiottita dal tempo, l’illuminazione è pressoché inesistente e la viabilità sembra fatta apposta per favorire gli incidenti; pensate che sulle superstrade ad intervalli regolari si apre un varco nel guard rail per permettere ai veicoli che percorrono la corsia di sorpasso di effettuare inversioni a U.
Anche la Polizia (Milizia) ci mette del suo, qui gli zelanti agenti per fermare gli automobilisti che vanno troppo forte in autostrada si piazzano sulla corsia di sorpasso e ti sbattono la paletta (che qui ha la forma di un bastone) sotto il naso mentre stai andando ai 200 all’ora costringendo a fermarti; sempre ammesso che tu ci riesca senza venire tamponato, senza schiantarti sul guard-rail e senza uccidere il poliziotto
Qui il codice della strada è un bel librone pieni di leggi e regolamenti ma la milizia conosce solo 2 articoli: eccesso di velocità e guida in stato di ebbrezza.
Per combattere la corruzione da qualche anno è stata vietata la riscossione diretta delle sanzioni dagli agenti che pertanto sono tenuti a redigere apposito verbale con consegna di relativo bollettino che dovrà essere pagato in banca.
Quando si è beccati per eccesso di velocità non c’è scampo: bisogna pagare ed il rituale è ormai consolidato. Si viene fatti accomodare nella loro auto, al riparo da occhi indiscreti e inizia la pantomima.
La richiesta iniziale per evitare il doveroso verbale, può andare dai 500-1000 euro ad un contributo di solidarietà a vostra scelta per il cambio delle gomme dell’auto della pattuglia, che a loro detta sono agli sgoccioli.
Dalla vostra capacità di trattativa dipenderà l’esito finale. Considerate che una volta sulla superstrada Kiev-Odessa mentre percorrevo un tratto ad una velocità di circa 200 km/ora a fronte di un limite di 70, da una richiesta iniziale di 800 euro siamo arrivati ad una bottiglia di vino.
Naturalmente parliamo di auto con targa straniera, i locali conoscono benissimo il manuale Cencelli costo/infrazione.
Guidare in stato di ebbrezza comporterebbe, invece, una denuncia penale.
Tenuto conto che il tasso alcolemico ammesso per legge è uguale a zero e che qui tutti bevono, oserei dire che la vodka è la principale fonte di reddito per i poliziotti, mentre i 200 $ di stipendio sono un benefit.
Qui l’alcol test, al 99% viene effettuato ad olfatto. Sarete gentilmente invitati ad alitare sul naso del milite-segugio al quale un setter da trifola non fa neanche un baffo e se avete bevuto anche una misera birretta preparatevi a mettere mano al portafogli e non pensate di cavarvela con meno di 50/100$ .
Se non volete finire con l’auto sequestrata e una denuncia per guida in stato di ebbrezza con relativo processo.
Ma anche in questo caso ci sono eccezioni: mi ricordo una volta di un ragazzo italiano che girava tutti i paesi dell’ex unione sovietica con una renault tutta scassate in compagnia del suo cane.
Una sera era con due amiche, stavano tornando a casa da una festa di compleanno ed erano tutti e tre talmente ubriachi che stavano percorrendo un senso unico contromano quando furono fermati da una pattuglia, pioveva a dirotto, i poliziotti non tardarono molto ha capire che con quegli spiantati non c’era niente da rimediare, ed è finita che non solo lo hanno lasciato ripartite ma siccome l’auto non si voleva rimettere in moto, si sono messi tutti, tutori dell’ordine in testa,sotto una pioggia battente a spingere la macchina per farla ripartire con l’autista ubriaco che imprecava contro di loro.
Un’altra volta, un mio amico mentre stava tornando a casa alticcio è stato affiancato da un’auto della polizia che gli ha fatto cenno di accostare, lui si è guardato bene dal fermarsi anzi ha accelerato cercando di seminarli, visto che era ormai prossimo alla sua abitazione, ma non aveva fatto i conti con il cancello automatico, e nel frattempo che questo si apriva la l’auto della legge si frapponeva fra lui ed il cancello, inchiodandolo a
10 metri
dalla liberta.
Dopo trattativa si accordarono per 100 grivne (circa 15 euro) però il malcapitato non aveva considerato che in quel momento aveva in tasca solo banconote da 200 grivne e da queste parti, come si sa, “la polizia non da resto,”
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